L'autrice

Nome: Laura
Soprannome: Lalla
Data di nascita: 27/11/1989
Segno zodiacale: Sagittario
Ascendente: Leone
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sabato, 29 luglio 2006

21:09
commenti (3)

Stanotte non riuscivo a dormire, pensavo a lui di continuo. Stava lavorando e non potevo disturbarlo con i miei stupidi messaggi. Avrebbe finito alle 4 la sua nottata in quel disco-pub dove passa le sue serate, a lavorare. Ho ammazzato il tempo guardandomi un film di Silvio Muccino e Carlo Verdone, si chiamava "Manuale d'amore". Eh sì, proprio un film adeguato, me lo guardavo in camera mentre i miei rimanevano a letto a dormire, dall'altra parte dell'anticamera. Avevo le cuffie alle orecchie, quelle dell'mp3 e ascoltavo ogni singola battuta. A volte mi ritrovavo dentro a volte pensavo al mio futuro, a volte ridevo anche per quelle battute che di solito ci sono in ogni loro film. Erano le 3.40 quando ricevetti il suo primo messaggio, dicendomi che aveva finito di lavorare ma che era rimasto chiuso fuori casa. Un po' la bastarda ho fatto, canzonandolo, ma a volte si sa che gli uomini innamorati non ci stanno proprio con la testa. Ma non credo sia stata per causa mia. Fra due giorni io parto al mare e non lo vedrò per almeno due settimane o almeno per come si è previsto almeno 10 giorni. Tra vari messaggi gli svelai quel pensiero e lui mi rispose in suon di battuta che mi sarei tagliata le vene. Così però io non ho risposto, ma bensì seriamente... che se avrei avuto una crisi probabilmente sarei tornata a provare di tagliarmi. Lui... disse che ero patetica, che se volevo togliermi la vita potevo farlo perchè ero patetica. Poi, nemmeno un messaggio suo. Gli avrò mandato qualche messaggio dicendo che quello era il passato e che sto troppo bene, sono troppo felice per potermi rovinare ancora una volta. Gli dissi che mi scrivesse quando avesse digerito l'episodio del mio passato ma così non fu. Mi addormentai dopo un'ora e mezza a guardare il soffitto nella penombra, quando s'intravedeva la luce dell'alba delle 5.30. Ed è lì che pensando a lui, con vaghe idee per la testa, mi addormentai.

Alle 14.00 mio padre venne a svegliarmi e per pranzo solo un panino. Non avevo fame. Se l'avessi detto a lui che non avevo mangiato a pranzo, non so come l'avrebbe presa. Sono rimasta con il groppo in gola per tutto il pomeriggio fino a quando, uscita dall'estetista, mi arrivò un messaggio. Apro. Era lui. Mi disse che non era arrabbiato con me, ma che aveva finito i soldi e non se n'era accorto che aveva finito la summer. Sorrisi. Questo significa che non era arrabbiato e mi ha rallegrato la giornata. Sarebbe stato il nostro primo litigio, ma abbiamo già avuto questa sottospecie di tira e molla. Ebbi paura quello sì. Perchè lui mi raccontò la prima sera che ci siamo conosciuti, che il primo che gli fa un tiro falso, è fuori dalla lista delle amicizie. Anche se non credevo di avergliela fatta, ho temuto.

Semplicemente non voglio perderlo e per questo mi lascia sciolta. Semplicemente ho solo bisogno di qualche dritta, ma con lui... la dritta c'è.

BabyStar89

venerdì, 28 luglio 2006

21:59
commenti (2)

Ed eccomi qui a parlare di nuovo di me. Una nuova avventura alle porte, quella di aver creato questo mio spazio che spero di portare al termine. Almeno questo sì. Ebbi avuto almeno altri due blog e devo dire che non mantenevo lo stesso ritmo che ora, voglio intraprendere. Una promessa è una promessa e deve esser mantenuta. Io ci credo. Come primo argomento vorrei cominciare a parlarvi del mio nuovo fuego. Lui.

Il suo nome è M., ha un lavoro particolare che stimo molto, un mestiere che non tutti sanno intraprendere. L'ho conosciuto una sera alla sagra del mio paese, tramite mia cugina Sabrina. Era il 17 Luglio e il giorno dopo sarebbe stato il compleanno di mio Padre. Non era destinato a me, conoscerlo. Infatti un piacere e poi disinteresse totale. Il seguito della serata è andato senza spiaccicar nessuna parola verso questo ragazzo sui 18 anni. Gliene davo di più, almeno 20. Quella sera è l'ultima notte delle giostre da noi e ci sarebbero stati alle 00.00 uno spettacolo pirotecnico che sarebbe durato un paio di minuti. Lui si aggregò al gruppetto composto da Me, mia cugina Sabrina e l'altra cugina Vanessa (che non so perchè ma ormai non sopporto). Terminati i fuochi loro due dovevano andare a casa con i loro genitori, anche perchè non abitavano lì a pochi minuti e avevano una lunga strada in auto da percorrere. Io non volevo tornarmene a casa e quindi stetti con lui a fare un giro sugli autoscontri per poi dirigerci in un parco e cominciare a parlare un po' di noi. Non c'era ancora interesse, forse una specie di amicizia tra due conoscenti che cominciavano a parlare a vanvera della loro vita e dei loro momenti passati. Innocenti episodi che interessavano a tutt'eddue. Specialmente i suoi, avevano un che che mi attraeva. Dalle altalene, allo scivolo per bambini ci siamo spostati e da lì tutto cominciò. Lui mi guardava e parlava sorridendo... io lo guardavo e rimanevo zitta, con il timore di incombere sui suoi argomenti che fin troppo mi prendevano.

Lui così perfetto, una vita perfetta, almeno per me. E io? Io non ero niente in confronto. Eppure ci capivamo, eravamo dannatamente uguali. Io una ragazza di quasi 17 anni come fa ad essere uguale ad uno di quasi 19 con la testa a posto e un futuro davanti? Beh... c'è sempre una prima volta e molta gente mi giudica quella che non sembro di essere. All'1.00 dovevo rientrare a casa, invece con due ore di ritardo sono tornata. Ci eravamo baciati. Quella stessa sera, dopo argomenti e parole buttate alle nostre orecchie, ci piacevamo a vicenda. Non so cosa sia successo... ma penso che questa volta una cosa buona nella mia vita l'abbia fatta. Quella di conoscerlo. Stranamente ogni volta che messaggio con lui, che lo sento, che lo vedo, mi ritorna il sorriso e sto bene. A volte il cuore mi batte così forte che poche volte mi chiedo se sia il mio o il suo. A volte battono all'unisono. Non siamo innamorati sia chiaro, però... più avanti chissà. Solo il Divino può sapere cosa potrà succedere.

BabyStar89